Renzi: “Vi spiego la mia idea del Pd in tre spot” (da la Repubblica – 26.11.2013)

Renzi: "Vi spiego la mia idea del Pd in tre spot"

Il sindaco fiorentino mostra negli incontri per la corsa alle primarie i filmati di tre pubblicità: Coca-cola, Guinness e Nutella. E spiega: “Dobbiamo imparare a dare messaggi ottimisti”

di SIMONA POLI  

FIRENZE – “La mia idea di partito in tre spot. Del resto non mi accusano sempre di essere attento “soltanto” alla comunicazione?”. Matteo Renzi battezza il nuovo format creato per il rush finale delle primarie che lo porterà fino al 6 dicembre in tutte le grandi città. Per spiegare come sarà il suo Pd, il sindaco mostra sul maxischermo tre video pubblicitari. Il primo è quello della Coca cola (si vedeva in tv lo scorso anno) in cui scorrono immagini riprese in vari paesi del mondo in una stessa giornata, eventi belli che si contrappongono alle cattive notizie amplificate dai media. “Il Pd deve imparare a dare messaggi ottimisti e non sempre negativi, cosa in cui siamo purtroppo specializzati”, dice al pubblico. “Non è mica possibile che chi sa comunicare bene venga accusato di intelligenza con il nemico”, fa notare polemico. “C’è bisogno di un sogno, di qualcosa in cui sperare, di un futuro in cui credere”.

Il secondo spot è della Guinness: una partita di basket in cui tutti giocano sulla sedia a rotelle ma alla fine si scopre che solo uno degli atleti è realmente costretto a muoversi sulla carrozzina. “Basta con le divisioni e le lotte interne”, dice Renzi. “Nel mio Pd tutti staranno allo stesso livello, senza farsi la guerra. E la prima corrente da rottamare sarà proprio quella dei renziani”. Gioco di squadra, insomma, e grande solidarietà. Ma anche un diverso tipo di approccio, perché il militante deve vedere rispettata la sua singolarità. Per illustrare il concetto cosa c’è di meglio dell’ultima pubblicità della Nutella che personalizza i vasetti con i nomi? “Il partito che faremo, se vincerò io, dovrà chiamare per nome le persone. Voi non siete consumatori, utenti o gente. Voi siete voi, uomini e donne con un’identità”, dice rivolto alla platea. “Il Pd deve chiamare per nome le persone che ne fanno parte, come singoli pezzi di una comunità e non come se il partito fosse composto da una società anonima”.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA / I VIDEO 1 – 2 – 3

Non solo spot nello show di Renzi. Ci sono tanti video, come nella campagna in cui sfidava Bersani, appena un anno fa. Di nuovo il sindaco si serve di Cetto Laqualunque che porta in gita un gruppo di anziani per farsi votare. Fa vedere Beppe Grillo che spiega come i suoi parlamentari in soli sei mesi non siano ancora “riusciti a fare niente”. E c’è il caso, pescato in una serie tv americana, di una piccola azienda fotografica che deve chiudere perché non ha capito che stava arrivando l’era digitale. “Quando le cose cambiano”, dice Renzi, “restano in piedi solo i rapporti tra le persone, le relazioni umane, questo sarà il valore del nuovo Pd”.

Sullo schermo appare anche la recente puntata dei Simpsons in cui dentro una classe di ragazzini si legge su un cartello “Questa scuola è più corrotta del Parlamento italiano”. “A me questa cosa fa veramente arrabbiare, non possiamo tollerare che l’Italia abbia questa fama nel mondo”. Ripropone anche il celebre dialogo sulla rivoluzione del popolo tra Roberto Benigni e Carlo Monni in Berlinguer ti voglio bene. E lo fa per dimostrare come rispetto a quel periodo “il Pd abbia perso il rapporto col mondo del lavoro e i nostri centri di formazione servano esclusivamente a chi la formazione la fa e non a chi deve formarsi”. Con Benigni, immancabile, scatta l’applauso. E’ la sinistra che funziona.

Annunci

Informazioni su Salerno per Renzi

SALERNO PER RENZI LEADER DEL PD Cambiare il PD per cambiare l'Italia
Questa voce è stata pubblicata in Articoli dalla Stampa Nazionale, Politica Nazionale e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.