Pd, la fuga dei «grandi vecchi». La fine del ventennio di sinistra (da La Stampa – 25.11.2013)

La simbolica assenza di tutti i più sperimentati notabili del Pd alla Convenzione del partito

FABIO MARTINI

La fine di un’ epoca era nell’aria da tempo, ma ieri mattina l’assenza di tutti i più sperimentati notabili del Pd alla Convenzione del partito è come se avesse accelerato l’eclissi di una classe dirigente entrata in campo nel 1994 con la prima leadership di Massimo D’Alema. La fine di un ventennio, anche a sinistra.  

Sia chiaro, non c’era alcun obbligo formale per i dirigenti del Pd di partecipare alla Convenzione che ha ufficializzato i tre sfidanti delle Primarie, ma non c’era neppure alcun divieto di esserci. E infatti in prima fila era tranquillamente seduto un ex dirigente del Pci come Alfredo Reichlin, ma anche tanti dirigenti, pur non delegati, come il presidente dei deputati Roberto Speranza e il ministro Dario Franceschini. E invece mancavano all’appello tutti i “campioni” della generazione dai capelli grigi: Massimo D’Alema (che diventò segretario Pds nel 1994), quattro personalità che diventarono per la prima volta ministri 17 anni fa come Pier Luigi Bersani, Walter Veltroni, Anna Finocchiaro e Rosy Bindi. Per non parlare di Franco Marini, che la nomina a ministro la ottenne ventitré anni orsono.

Accanto alle assenze dei “vecchi” ciò che ha contribuito a rendere la giornata di ieri uno spartiacque sono stati anche i discorsi dei “nuovi”, dei tre candidati-leader, Renzi, Cuperlo e Civati, Tutti e tre, sia pure con letture contrapposte, hanno invocato una nuova stagione che superi quella del ventennio precedente, diventato per tutti una parentesi da superare anche a sinistra. E Pippo Civati, il più radicale dei tre, si è spinto più avanti di tutti: vagheggiando elezioni anticipate, ha invitato a non averne paura perché il Pd ora dispone di «un gruppo dirigente invincibile». Se sia un Pd invincibile è presto per dirlo, ma sarebbe un Pd rinnovato e credibile quello che si presentasse agli elettori con una squadra formata da personalità come Enrico Letta, Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati.

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