Renzi: rimpasto? Non chiederò mai poltrone (da Europa – 21.11.2013)

Il sindaco di Firenze a Unomattina: dopo l’8 dicembre ci occuperemo del paese, ma le primarie «sono come una Coppa Italia prima del campionato». Cancellieri? Spero abbia ancora il prestigio per fare le riforme

Renzi: rimpasto? Non chiederò mai poltrone
A chi gli chiede se pensa ad un rimpasto dopo l’8 dicembre risponde: «Nel modo più assoluto no» e ammesso che vinca «non mi troverà mai a discutere con il presidente del consiglio su chi deve occupare una poltrona, ma su cosa deve fare il paese». Così Matteo Renzi, intervenuto oggi, giovedì 21 novembre a Unomattina, dove torna sul patto di stabilità, sul caso Cancellieri e sulle primarie, che sono come «una Coppa Italia prima del campionato».

Renzi invoca lo sblocco della «stupida regola del patto di stabilità», affinché si permettano ai sindaci interventi rapidi, come quelli necessari in Sardegna. E, sollecitato sul caso Cancellieri all’indomani del voto di fiducia, ribadisce che il ministro «ha sbagliato» ma non si manda a casa il governo «se il premier ci mette la sua fiche».

Il sindaco di Firenze parla anche di primarie, riforme e di sindacati: anche loro, oltre ai politici, «facciano una bella cura dimagrante». Matteo Renzi elenca così le sue priorità, sempre che l’8 dicembre vinca le primarie: il voto, sorride, «è come una Coppa Italia prima di arrivare al campionato vero e proprio e ora decidono i cittadini», non solo gli iscritti ma «tutti quelli che vorranno». Dopo si affronteranno le questioni concrete», assicura, come i disoccupati, che cresceranno nel 2014.

Perché la ripresa che, si dice, «verrà nel 2014» ci sarà, almeno nella visione del sindaco di Firenze, «se si faranno delle cose» come la riforma della politica: «Chiederemo il il dimezzamento dei posti» ma «poi le persone le sceglie il presidente del consiglio».

Il caso Cancellieri, ribadisce ancora una volta il sindaco, «non era uno scontro tra linee». «Io credo che ha sbagliato e avrebbe fatto meglio ad andare a casa» e garantisce che «il nuovo Pd non difenderà casi di questo genere», ma certo, «dipenderà da quello che accadrà l’8 dicembre. Se votano per il cambiamento in Italia si cambia davvero, altrimenti si perde altro tempo». Comunque, aggiunge Renzi, «mi auguro che Cancellieri abbia conservato prestigio e autorevolezza», che si venga incontro ai bisogni degli italiani in tema di giustizia, perché «la possibilità di fare queste riforme è fondamentale». Resta il fatto, insiste il sindaco, che Cancellieri «ha scritto una brutta pagina, si è data l’idea che la legge non è uguale per tutti».

Il collegamento da Palazzo Vecchio con la trasmissione di RaiUno si chiude con l’invito da parte del conduttore a un confronto televisivo «oltre che su Sky», dove i tre sfidanti si incontreranno il 29 novembre, anche sull’ammiraglia della Rai. Renzi è pronto, se volete venire a Firenze, rilancia,  «noi siamo qui al lavoro». Chissà che la Rai non parta per una trasferta.

@valelongo

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