Pd, tessere gonfiate e voto bulgaro a Renzi: spunta imprenditore vicino alla camorra (dal Corriere del Mezzogiorno – 21.11.2013)

L’INCHIESTA

I magistrati andranno a Roma per ascoltare Bersani e altri vertici organizzativi del partito democratico

SALERNO – Il copione è simile a quello scritto quasi due anni fa per il Pdl. Il tesseramento del Pd, per la Direzione distrettuale antimafia di Salerno, sembra avere molti punti in comune con quello di fine 2011 dell’ex partito di Silvio Berlusconi. Il pm che indaga sulle tessere sottoscritte dai democratici in vista delle primarie è ancora una volta Vincenzo Montemurro. Il sospetto ancora una volta è il boom di tesseramento in provincia di Salerno, che domenica scorsa ha consegnato una vittoria bulgara a Matteo Renzi, sostenuto dal sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Anche il modo in cui è nata l’inchiesta – in cui non compare ancora nessun indagato – sembra calcare le orme delle indagini avviate sul Pdl. Allora si sospettava di legami tra politici e personaggi legati alla criminalità organizzata e l’uomo incriminato, vicino a Edmondo Cirielli, era un imprenditore di Nocera Superiore (entrambi indagati). Oggi, l’Antimafia salernitana punta su un costruttore di Nocera Inferiore, ritenuto vicino a un clan dell’Agro-nocerino-sarnese, perchè durante perquisizioni disposte in passato sono spuntate fuori alcune tessere del Partito Democratico. C’è infatti un altro filone che riguarda decine di tessere originali riferite al 2012 e firmate dall’allora segretario nazionale Pierluigi Bersani. E proprio dall’ex segretario del Pd andranno, nei prossimi giorni, i magistrati salernitani. Per un incontro a Roma sia con lui che con alti esponenti dell’organizzazione del partito.

VERIFICHE – La denuncia politica, inoltrata alla direzione nazionale del partito di Guglielmo Epifani, su presunti brogli elettorali nei seggi di Salerno città, Pagani, Eboli, Atena Lucana e Nocera Inferiore, ha portato gli inquirenti ad accelerare i tempi. E così, come nel caso Pdl sfilarono negli uffici dell’Antimafia di Salerno, esponenti politici di rilievo come Mara Carfagna e Francesco Nitto Palma, ieri mattina, il sostituto antimafia ha sentito (come persona informata sui fatti) il coordinatore della campagna elettorale di Cuperlo, Patrizio Mecacci. «Ho spiegato come funzionava il tesseramento – ha commentato seccamente Mecacci fuori dalla procura – e ho approfondito le segnalazioni che sono arrivate al partito su tutte le questioni sospette che abbiamo già denunciato ai giornali e alla direzione nazionale». Ieri doveva essere ascoltato anche Simone Valiante, ma il parlamentare di riferimento a Salerno per la campagna a favore di Cuperlo era impegnato a Roma per votare la mozione di sfiducia presentata dal M5S contro il ministro Annamaria Cancellieri. Probabile che la sua audizione in procura slitterà alla prossima settimana.

RISULTATI – Al centro dell’inchiesta, per il momento, restano i numeri dei risultati delle pre-primarie di domenica scorsa e le tessere bianche trovate nella disponibilità di persone diverse dagli intestatari. Nei centri controllati dai deluchiani ci sono state votazioni militarizzate: un ko tecnico per Cuperlo nei tre collegi del capoluogo: 941-23 (Salerno 1), 1401-26 (Salerno 2) e 224-1 (Salerno 3). In totale 2.566 voti – il 97,12% – rispetto ai 50 di Cuperlo, ai 10 di Civati e ai 16 di Pittella. Sul territorio provinciale la vittoria di Renzi è stata la più alta d’Italia con il 71,36% e 9.225 voti, mentre Cuperlo si è fermato a 2.611 per una percentuale del 20,20%, Pittella al 6,69% e Civati all’1,76%. A Pagani, altro seggio sub judice, il congresso si è concluso con 149 voti per Renzi e nessuno per Cuperlo. I 12.929 votanti registrati hanno fatto della provincia di Salerno la più attiva in Italia, seconda soltanto a quella di Napoli con 18.144 elettori. Ma Salerno conserva anche il primato sui tesseramenti: ha più tesserati di Roma città (10.377) o della sua provincia (11.177). Questa larga partecipazione ha insospettito gli inquirenti che, in realtà, già erano sulle tracce del tesseramento Pd. Proprio come due anni fa, quando i tesserati salernitani Pdl consegnarono la vittoria a Cirielli a discapito della Carfagna.

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