Renzi: “Larghe intese? Grillo-Berlusconi per tenere il Porcellum”. Assurda una scissione nel Pd (da la Repubblica – 19.11.2013)

Il sindaco di Firenze risponde online alle domande degli elettori delle primarie: “Se divento segretario del Pd non ci sarà un vice e non ci sarà scissione”. Poi, sui rifiuti, va in controtendenza: “Da amministratore dico sì agli inceneritori”. Il 29 la sfida su Sky con Cuperlo

Renzi: "Larghe intese?  Grillo-Berlusconi per tenere il Porcellum". Assurda una scissione nel Pd

Matteo Renzi (ansa)

ROMA – “Se diventerò segretario non ci sarà un vice perché non servono incarichi di consolazione ma modelli di partito diverso”. Lo afferma Matteo Renzi rispondendo in video dal suo sito alle domande degli elettori il giorno dopo la sua vittoria tra gli iscritti al Pd. Il sindaco di Firenze esclude anche l’ipotesi di una scissione. “Perché uno dovrebbe andare via, perché dovrebbe lasciare un partito-comunità, come il nostro, solo perche vince un altro”, dice. “Io – prosegue – quando ho perso non sono scappato e non credo avverrà se vinco io. Siamo un partito democratico, dove si discute e si decide ma non si scappa”.

Tutela del territorio. Al centro dei quesiti, naturalmente, tutti i principali temi di attualità, a iniziare dalla catastrofe climatica in Sardegna. Le spese sostenute dai comuni per la messa in sicurezza del suolo, spiega il sindaco di Firenze, devono essere tolte dal patto di Stabilità interno. “Dobbiamo avere il coraggio di dire – afferma – che questo è uno dei temi di priorità nazionale, le spese per la difesa del suolo vanno tolte dal conteggio del patto di stabilità interno”.

Legge elettorale. Le domande virano poi sulla legge elettorale e le larghe intese. Renzi insiste sulla necessità di riformare il Porcellum. “Come Pd – sostiene – la scommessa sarà portare al voto il Parlamento su questo”. “Bisogna sciogliere il nodo di una legge elettorale che si chiama Porcellum, la peggio di tutti, servono chiarezza sul risultato, governabilità e alternanza” per “evitare che ci siano larghe intese generalizzate, un inciucione fisso”. “Su questa storia della legge elettorale – denuncia poi il sindaco – al Senato le larghe intese l’hanno fatte Berlusconi e Grillo per arrivare a tenersi il Porcellum”.

Questione Telecom. Una domanda riguarda poi il caso Telecom. E’ “fondamentale procedere subito allo scorporo della rete perché sugli investimenti siamo indietro. Indipendentemente dalla proprietà di Telecom, se italiana o no a me non interessa, a me interessa che si facciano investimenti sulla rete”, sostiene Renzi.

Scuola e lavoro. Tornando poi alla sua candidatura a segretario del Pd, Renzi spiega che “lavoro, educazione intesa come scuola, università e ricerca e poi Europa” saranno i tre temi su cui farà le sue prime proposte in caso di vittoria alle primarie. Capitolo a parte, le riforme: “Abbiamo già detto legge elettorale e dimezzamento” numero dei parlamentari.

Rifiuti e inceneritori. Poi aggiunge alle priorità un altro tema: “La prima iniziativa che metterò in campo – spiega – se diventerò segretario, è proprio il progetto sulla Terra dei Fuochi, quell’incredibile triangolo d’Italia nella regione Campania in cui sono stati disseminati rifiuti tossici nel silenzio della politica e che va bonificata dal punto di vista ambientale e della legalità”. Sul tema dei rifiuti Renzi fa poi una affermazione destinata a far discutere: “Nel mio piccolo, da sindaco di Firenze, dico che ci vuole il termovalorizzatore. E’ un normale impianto industriale se controllato bene”.

Redditi manager. Il sindaco di Firenze rilancia poi la sua vecchia proposta di ridurre i compensi per i manager pubblici adottando la regola di Adriano Olivetti. “E’ l’intero sistema di retribuzione dei premi che va rivisto – sottolinea – e per i manager pubblici occorre ridurre gli stipendi secondo una regola olivettiana: si può prendere al massimo dieci volte quello che prende l’ultimo lavoratore, è la regola di Adriano Olivetti”.

Potere ai circoli. Parlando ancora della sua idea di partito, il “rottamatore” spiega: “Le questioni più importanti le devono decidere i circoli. Io, per esempio, la decisione delle larghe intese l’avrei offerta ai circoli. Altrimenti a che serve fare i circoli e mandare le mail?”. “Si può fare una consultazione – prosegue – oppure un vero e proprio referendum. Nel primo caso il gruppo dirigente si assume la responsabilità di fare una proposta di legge, nell’altro la decisione dei circoli diventa una proposta”.

Faccia a faccia in tv. Sky intanto ha reso noto i dettagli del confronto tv tra i candidati alla segreteria del Pd. Sky TG24 HD ospiterà l’evento il 29 novembre alle 21. I tre candidati più votati dagli iscritti del Pd tra Matteo Renzi, Gianni Cuperlo, Giuseppe Civati e Gianni Pittella si confronteranno nel dibattito che si svolgerà a Milano.

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