Affluenza, sfida diretta, territori: come saranno le campagne dei tre candidati alle primarie Pd (da Europa – 20.11.2013)

Domenica il primo faccia a faccia alla convenzione nazionale. Cuperlo punta a bipolarizzare il confronto con Renzi, mentre Civati prova a insinuarsi tra i due

Affluenza, sfida diretta, territori: come saranno le campagne dei tre candidati alle primarie Pd
Archiviato il voto nei circoli, Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati si preparano alla sfida decisiva, quella delle primarie dell’8 dicembre. Ieri tutti gli staff sono stati impegnati nella preparazione delle rispettive campagne, con appuntamenti da definire e colpi a sorpresa da inventare.

Per il momento, sono due le date da segnare in rosso sull’agenda: domenica prossima, quando si svolgerà la convenzione nazionale, e venerdì 29 novembre, quando Sky ospiterà il primo e finora unico dibattito televisivo tra i candidati. Fra quattro giorni, all’Hotel Ergife di Roma i delegati eletti nelle province assisteranno al primo faccia a faccia tra gli aspiranti segretari del Pd, compreso l’ormai eliminato Gianni Pittella, che sarà il primo a intervenire, seguito in ordine crescente di voti da Civati, Cuperlo e Renzi. Un appuntamento che durerà un paio d’ore, senza che il dibattito venga aperto ai delegati alla convenzione, che si scioglierà subito dopo.

La campagna del sindaco di Firenze verso i gazebo inizia oggi pomeriggio da Genova, mentre in serata parteciperà alla trasmissione di La7 La gabbia. Il suo obiettivo rimane quello di alzare il più possibile l’asticella della partecipazione alle primarie, per portarla oltre i due milioni. Per questo, ha sollecitato la mobilitazione dei comitati che lo sostengono, sparsi lungo tutto il paese, e sta definendo insieme al coordinatore della sua campagna, Stefano Bonaccini, le tappe del tour, che – dopo l’anteprima di oggi – partirà nella prossima settimana e si concentrerà soprattutto nei sette giorni che precederanno il voto.

Cuperlo ha presentato ieri le sue proposte su lavoro e pensioni, a partire da «l’equo compenso per chi non ha un contratto nazionale» e da uno «statuto del lavoro autonomo». La sua campagna sarà concentrata soprattutto sulla sfida diretta con Renzi: una bipolarizzazione che dovrà servire a convogliare su di lui i consensi di chi dentro il Pd si oppone alla possibilità che il sindaco di Firenze diventi segretario. Cuperlo parteciperà comunque ad alcune trasmissioni televisive, per parlare anche ai non tesserati, mentre limiterà le iniziative sul territorio a pochi appuntamenti nelle grandi città, che lo hanno visto prevalere anche nel voto delle convenzioni.

Strategia opposta per Civati, che vuole provare invece in ogni modo a evitare che le primarie si limitino a una sfida a due, che lo lascerebbe fuori dai giochi. Per questo, sta preparando alcune iniziative, che spera abbiano un forte impatto mediatico, alle quali affiancherà un impegno capillare sul territorio. Il suo target si colloca soprattutto all’esterno dei circoli dem: l’obiettivo è recuperare il divario accumulato tra gli iscritti da Cuperlo, sul quale quindi il deputato brianzolo farà la sua corsa. Per fare questo, proverà a rimontare al nord – dove negli ultimi giorni avrebbe perso molti voti, secondo i dati pubblicati dal sondaggio di Quorum per Europa – e a conquistare gli elettori che si collocano a sinistra del Pd.

@rudyfc

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