Salerno città più renziana d’Italia: 97,12%. Ma anche in provincia è record col 71,36% (dal Corriere del Mezzogiorno – 19.11.2013)

LA POLEMICA

L’effetto De Luca sul congresso Pd che ha scatenato l’ira di Cuperlo

Dati che non raggiungono neanche le zone più democrat del Paese

SALERNO – Eccoli i numeri che hanno fatto sobbalzare il comitato nazionale Cuperlo, a tal punto da presentare ricorso per l’annullamento della convenzione di Salerno. Nella tabella dei risultati dei congressi cittadini e provinciali del Pd, Salerno è segnata in rosso: il colore dell’allarme. Nel rapporto tra numero di iscritti e voti per Matteo Renzi, ci sono parametri ritenuti non giustificabili. A tal punto da aver fatto gridare allo scandalo, a «truffe e imbrogli», Patrizio Meccacci, il coordinatore nazionale dell’area Cuperlo.

COMPLESSIVI – Per numero di votanti alle convenzioni, la provincia di Salerno (12.929 – fonte Pd provinciale) è seconda in Italia soltanto a quella di Napoli (18.144 – fonte area Cuperlo). Molto più di Roma città (10.377) o della sua provincia (11.177). Il doppio della provincia di Torino (5.433), quasi quella di Milano (6.908) e molto più in avanti rispetto alla rossa Bologna (7.817). Conti alla mano, Napoli e Salerno insieme (31.073) hanno molti più votanti rispetto a tutta la Lombardia (20.750) o al Lazio e alla Toscana (entrambe a 30.357 – fonte comitato Cuperlo), battendo finanche l’Emilia Romagna (27.343)

TERRITORIALI – Il dato della città di Salerno è quello più “militarizzato” d’Italia. Renzi conquista 2.566 voti rispetto ai 50 di Cuperlo, ai 10 di Civati e ai 16 di Pittella. Al sindaco di Firenze va il 97,12% delle preferenze, solo le briciole per gli altri contendenti (fonte Pd Salerno). In provincia c’è meno distacco: Renzi ottiene il 71,36% con 9.225 voti, Cuperlo si ferma a 2.611 per una percentuale del 20,20%, Pittella al 6,69% e Civati all’1,76%. Se si esclude la provincia di Taranto, dove il fiorentino ha ottenuto il 72,7% – ma il dato non è comparabile con la provincia campana perché in quel territorio pugliese i voti totali sono stati appena 2.709 (fonte comitato Renzi) – Salerno è l’area Pd più renziana d’Italia. Ha superato addirittura Firenze (59,2%), Pistoia (60,9%), Macerata (70,1%), Ascoli (66,3%) o Messina (67,8% – tutti i dati sono del comitato Renzi).

RICORSI STORICI – Non è la prima volta che a Salerno, nei congressi di Pd-Ds-Pds, si registrano risultati eclatanti. Almeno negli ultimi venti anni, che guarda caso sono gli stessi di dominio politico deluchiano. Anche all’ultimo congresso ci fu una votazione bulgara, seppur non di queste proporzioni, per Bersani. E il numero di tesserati o votanti sopra la media nazionale è presente fin dai tempi dello scontro interno al partito, su Salerno, tra l’area De Luca e quella Bassolino. Ma non è neanche la prima volta che sono stati presentati ricorsi per brogli ai congressi territoriali del salernitano. Una storia che si ripete.

CONTEGGI – Ma se Cuperlo denuncia anomalie su Salerno e altri centri della provincia, come ad esempio Eboli o Pagani (149-0), ci sono anche realtà territoriali che hanno fatto registrare gap consistenti a sfavore di Renzi: Alfano (42-0), Cannalonga (61-2), Cuccaro Vetere (70-2), Montano Antilia (61-2) o Laurito (31-1). Di fatto, però, su Salerno città il confronto tra i due principali candidati per la segreteria del Pd è stato un ko tecnico per Cuperlo nei tre collegi: 941-23 (Salerno 1), 1401-26 (Salerno 2) e 224-1 (Salerno 3 – fonte comitato Renzi) in favore del sindaco fiorentino.

PRESSING – In attesa dei dati ufficiali, e degli ultimi congressi provinciali, si deciderà entro sabato sulla richiesta di annullamento della convenzione di Salerno in base ai ricorsi presentati dal comitato Cuperlo. Qualora dovessero essere invalidati i voti salernitani, la forbice tra i due contendenti alla segreteria del Pd potrebbe ridursi tra l’uno e il due percento. Tale, infatti, è stato l’effetto De Luca sul congresso Pd.

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