Caos tessere Pd. Anche Renzi dice: «Bloccatele» (da l’Unità – 06.11.2013)

«Quello che decide il segretario Epifani mi sta bene. Punto. Vogliono bloccare il tesseramento, come propone Cuperlo? Lo blocchino, nessun problema. Accetto le proposte altrui, le decisioni altrui, le regole altrui. L’importante è che finalmente il Pd torni a discutere di questioni concrete». Matteo Renzi interviene così, attraverso Facebook, sulle polemiche relativa al tesseramento alla vigilia del congresso e delle primarie nazionali previste per l’8 dicembre.

IL POST DEL SINDACO

«Quando abbiamo fatto la Leopolda i giornali parlando del PD elencavano l’entusiasmo e le proposte concrete: idee per il lavoro, il fisco, la cultura – scrive – Poi, grazie a simpatiche intuizioni di alcuni comitati elettorali, siamo piombati nella discussione sulle false tessere, spinti da un irrefrenabile desiderio di tornare a litigare sulle regole e fare la conta, fasulla, sui segretari provinciali. Perché, sì, dai, facciamoci del male: un atteggiamento che in casa PD conosciamo bene, ma che dall’8 dicembre finalmente cambierà. Per me il confronto vero non può essere su questi temi. Non sono intervenuto fino ad oggi, non lo farò adesso: quello che decide il segretario Epifani mi sta bene. Punto. Vogliono bloccare il tesseramento, come propone Cuperlo? Lo blocchino, nessun problema. Accetto le proposte altrui, le decisioni altrui, le regole altrui. L’importante è che finalmente il PD torni a discutere di questioni concrete. C’è il 12,6% di disoccupati: un partito serio fa proposte sul lavoro, non passa le giornate a mettere le bandierine sul segretario provinciale di Grosseto o di Lecce. Mi va benissimo qualsiasi decisione prendano Epifani e gli altri candidati. L’importante è che si parli di questioni serie e che l’8 dicembre alle primarie possano votare tutti i cittadini. Chiarito questo, possiamo tornare a fare politica? Grazie».

EPIFANI: TESSERAMENTO POTREBBE CHIUDERE PRIMA
Il tesseramento si potrebbe chiudere in anticipo, il giorno della convocazione dei congressi di circolo per il voto sul segretario del partito, ma solo se c’è «l’accordo di tutti». Il segretario Pd Guglielmo Epifani avrebbe proposto questa ipotesi, durante la segreteria del partito di questa mattina. La questione, però, è rimasta in sospeso, perché come ha spiegato in pubblico lo stesso Epifani la segreteria è stata aggiornata a questo pomeriggio alle 15 a causa dei lavori in aula alla Camera. Gianni Cuperlo ancora ieri sera ha chiesto la chiusura anticipata dl tesseramento per arginare il fenomeno delle iscrizioni di massa registrato in qualche caso nelle ultime settimane. Epifani, secondo quanto si apprende, avrebbe detto stamattina che si potrebbe chiudere il tesseramento il giorno dei congressi di circolo convocati per votare il segretario nazionale, ma solo se c’è l’accordo di tutti. Accordo che palesemente non c’è, visto che, finora, si erano opposti sia Matteo Renzi che Gianni Pittella.

CUPERLO: «ANGOSCIATO. FERMIAMO TESSERAMENTO»

«Io sono molto colpito da questi episodi, l’ho detto, lo ripeto, e ho detto e ripeto che non è un elemento di polemica verso nessuno degli altri candidati, verso i quali ho un sentimento di stima e di amicizia vera. Ma faccio appello agli altri candidati, faccio appello a Epifani perché sono episodi che non possiamo liquidare o derubricare come singole mele marce in una pianta complessivamente sana». Così Gianni Cuperlo in una intervista all’agenzia radiofonica Area a proposito delle irregolarità nel tesseramento del Pd. «So anch’io che ci sono decine, centinaia di migliaia di iscritti che vivono con passione questo Congresso, ma quegli episodi, quei tesseramenti rigonfi, quelle esplosioni di adesioni molto spesso pilotate che hanno caratterizzato alcuni congressi, sono più di un campanello di allarme – avverte il candidato alla segreteria -. Sono il segnale di una trasformazione, di una mutazione, del modo d’essere, del modo di organizzarsi, del modo di vivere di un partito politico che prima di tutto è una comunità di senso, di destino. Ed è per questo che io ho detto, cerchiamo, tutti assieme, senza polemiche tra di noi, di fissare dei punti fermi, di piantarli bene a fondo nel terreno. Questa idea che ci si possa iscrivere al partito fino all’ultimo giorno, a un minuto prima del voto, ma perché?». «Non ho mica detto blocchiamo il tesseramento all’anno scorso? Fermiamolo al giorno prima, il 6 di novembre, il giorno prima dei congressi di circolo che decideranno la guida, la linea e la piattaforma politica del Pd dei prossimi anni – suggerisce Cuperlo -, e facciamo in modo di dare un pò di ordine, di disciplina, a questa discussione. Ma facciamolo non per l’interesse di questo o quel candidato, facciamolo per il rispetto che dobbiamo a quelle decine e centinaia di migliaia di persone che poi, durante l’anno, nonostante le fatiche, le sconfitte, le delusioni, vanno a montare quei gazebo, vanno a riempire gli stand delle nostre feste democratiche. È gente che ci crede! È gente alla quale devi rivolgerti davvero con il senso di un rispetto profondo per la loro storia e, soprattutto, per la speranza che ripongono in questo partito».

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