Congressi Pd, i cinque casi che scottano (da Europa – 01.11.2013)

A Frosinone, Asti, Rovigo, Catania e Caserta le assise provinciali restano sospese. Molte le realtà al ballottaggio: a Milano, Bussolati valuta se contarsi in assemblea o cercare l’accordo

Congressi Pd, i cinque casi che scottano

Sono cinque i congressi provinciali del Pd ancora a rischio, dopo le denunce per l’aumento anomalo del numero degli iscritti. Altri casi sono stati ormai risolti o rimangono sotto osservazione da parte della commissione nazionale ma, per il momento, senza un intervento diretto. Tutti i candidati al congresso nazionale, intanto, prendono le distanze dalle pratiche che stanno emergendo ovunque, da nord a sud, all’interno del partito. Alle denunce di Pippo Civati e alla presa di distanze di Matteo Renzi, ieri si è aggiunta una lettera inviata da Gianni Cuperlo alla commissione nazionale: «Non possiamo accettare la moltiplicazione abnorme del numero degli iscritti a ridosso delle procedure di voto e talvolta durante le stesse», scrive l’aspirante segretario, che aggiunge: «Ogni degenerazione della vita democratica interna al partito va fermata».

L’ultimo episodio balzato alle cronache è quello di Frosinone, dove ieri tre candidati su quattro hanno chiesto lo stop all’assise provinciale, a causa delle presunte «gravissime scorrettezze che ne hanno danneggiato e inficiato la validità». A decidere il passo indietro sono stati Sara Battista, Alessandro Martini e Mario D’Alessandro, che fanno riferimento rispettivamente alle mozioni Cuperlo, Renzi e Civati. Formalmente in corsa rimarrebbe solo Simone Costanzo, vicino al Campo democratico di Goffredo Bettini.

Era prevista per ieri sera la riunione della commissione provinciale di Rovigo, chiamata a decidere sull’eventuale ripresa delle operazioni di voto, dopo la sospensione dei congressi per due giorni. Ad Asti, invece, sono stati congelati i lavori di quattro circoli, dove è stata registrata un’anomala presenza di tesserati albanesi dell’ultima ora. I risultati in questi circoli saranno determinanti per attribuire la vittoria tra la cuperliana Francesca Ferraris e il renziano Giorgio Ferrero. Mentre la sospensione a Catania potrebbe prolungarsi, a Caserta i vertici regionali del Pd stanno cercando di far ripartire i lavori prima possibile.

Altrove, da Torino a Lecce e Bari, da Piacenza a Cosenza (dove alcuni circoli hanno respinto i nuovi iscritti), passando per Roma e per l’Irpinia, l’attenzione del Nazareno resta alta, ma per il momento si procede con lo svolgimento delle assise. Così anche in Versilia, dove si svolgerà in assemblea provinciale il secondo turno tra il renziano Giuseppe Dati e la cuperliana Agnese Marchetti.

Proprio in vista dei tanti ballottaggi che si svolgeranno nei prossimi giorni, i rappresentanti locali delle diverse mozioni sono in cerca di accordi trasversali laddove possibile, per evitare preoccupanti spaccature che potrebbero rendere difficile la gestione del partito nei prossimi anni.

Una soluzione che rimane in bilico a Milano, dopo la vittoria tra gli iscritti del renziano Pietro Bussolati, rimasto però al di sotto del 50 per cento dei voti degli iscritti. Un ricompattamento delle aree che fanno riferimento a livello nazionale al sindaco di Firenze, con la convergenza dei delegati collegati ad Arianna Censi (AreaDem), potrebbe essere sufficiente per battere al ballottaggio la bersaniana Arianna Cavicchioli, sulla quale convergerà il candidato cuperlian-civatiano, eliminato al primo turno, David Gentili. Ieri sera, a un appuntamento organizzato da Bussolati era atteso anche l’assessore milanese Pierfrancesco Majorino, vicino a Civati: un segnale che potrebbe determinare lo spostamento di alcuni delegati che fanno riferimento al deputato brianzolo verso il candidato renziano. Lo stesso Bussolati, però, sta ancora valutando se scegliere la via unitaria, ricercando un accordo con Cavicchioli, o andare alla conta in assemblea.

Va avanti, intanto, anche la macchina del congresso nazionale. È già pronta la campagna di comunicazione per le primarie dell’8 dicembre, con un apposito sito internet e una campagna di fund raising.

@rudyfc

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