Renzi: “Disciplinare la responsabilità civile dei magistrati” (da la Repubblica – 30.10.2013)

Per il sindaco di Firenze, intervistato da Bruno Vespa, è giunta l’ora di una riforma radicale della giustizia nel rispetto degli standard europei. E conferma di non voler sollecitare le elezioni in primaveraRenzi: "Disciplinare la responsabilità civile dei magistrati"

ROMA -Terminata l’era berlusconiana, è giunta l’ora di una radicale riforma della giustizia che disciplini la responsabilità civile dei magistrati nel rispetto degli standard europei”. Lo afferma Matteo Renzi, secondo l’anticipazione diffusa dell’ultimo libro di Bruno Vespa.

Un tema, quello della giustizia, affrontato già nella convention della Leopolda, la scorsa settimana. In quella occasione Renzi aveva ricordato il caso di Silvio Scaglia, assolto con formula piena dall’accusa di associazione a delinquere: “È l’ora di finirla con chi ha pensato la giustizia ad personam – ha detto il sindaco di Firenze domenica alla Leopolda-  La storia di Silvio Scaglia ci dice che dobbiamo fare la riforma della giustizia. Scaglia affittò un volo privato per andare dai magistrati, e si fece arrestare. Da quel momento, 3 mesi di carcere e 9 mesi ai domiciliari. Dopo 12 mesi fu liberato. Poi giudicato innocente. Ma vi sembra normale che noi in questi 20 anni abbiamo parlato di giustizia dedicata ad uno solo, e che un cittadino innocente venga messo in galera?”.

“Negli ultimi vent’anni – afferma il candidato alla segreteria del Pd nell’intervista a Vespa- è stato impossibile anche discutere soltanto della responsabilità civile dei magistrati perché aveva un retrogusto di ritorsione. Terminata l’era berlusconiana, è giunta l’ora di una radicale riforma della giustizia che disciplini la responsabilità civile dei magistrati nel rispetto degli standard europei. Non un pasticcio all’italiana, quindi, ma una cosa seria che rappresenti la garanzia migliore per il magistrato serio”, precisa Renzi.

“Abbiamo affrontato per primi questo tema nella Leopolda del 2011 – ricorda -, in tempi non sospetti. Ma naturalmente la priorità assoluta è il funzionamento della giustizia”.

Renzi ammette poi che a lui converrebbe che si andasse al voto prima possibile. Ma è disposto ad aspettare, purché questo governo riesca ad attuare le riforme necessarie: “Con i sondaggi che girano, l’ambizione personale suggerirebbe di votare prima possibile. Ma c’è una cosa più importante delle ambizioni personali. Se davvero la classe politica vuole provare a fare le riforme, la mia credibilità si gioca nel darle una mano in questo senso. Se poi vedessimo che si chiacchiera soltanto, ne trarremmo le conseguenze”.

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