Tessere false, pioggia di ricorsi (da La Stampa – 27.10.2013)

Gli iscritti al Pd secondo le stime della segreteria. L’anno scorso erano 500 mila

Da Torino a Catania, allarme nel partito che manda ispettori per le situazioni più delicate

FRANCESCA SCHIANCHI

Residenti in un comune che risulterebbero iscritti in un altro. Città in cui i tesserati miracolosamente si moltiplicano come i pani e i pesci. Ricorsi che fioccano alle varie Commissioni di garanzia. Il congresso del Pd è ormai in moto, si parte con le assise locali, c’è tempo fino al 6 novembre, anche se in molte province, soprattutto al Nord, si stanno svolgendo in questo weekend. E, qua e là, si accendono fuochi di polemica: allarmi e vere e proprie segnalazioni di possibili irregolarità, tessere gonfiate, tessere bianche, «pacchetti di tessere come fossero schede telefoniche», come denuncia il candidato alla segreteria Pippo Civati. Tanto che, come l’Onu nelle zone a rischio, così pure il Pd nazionale ha mandato i suoi uomini su alcuni territori. 

Da qualche parte, come a Torino, la visita dell’osservatore, Giovanni Lunardon, segretario regionale della Liguria, incaricato dalla Commissione congresso, si è conclusa venerdì sera con un comunicato distensivo e la rassicurazione che non ci sono state irregolarità nel tesseramento. Oltre novemila tessere, 9.003 per la precisione, si chiarisce, sono solo «frutto di un materiale errore di invio nella spedizione». Per il resto, 12.347 corrispondono a tesserati «passibili di rinnovo» e 4.337 sono quelle bianche, «quota fisiologica assegnata ai circoli per i nuovi iscritti».

Ma un numero esorbitante di tessere bianche sono state inviate anche a Lecce, dove è stato spedito a «osservare» il deputato veltroniano Roberto Morassut. «Nel 2012 la provincia di Lecce contava circa 4700 tesserati, quest’anno, a marzo, la Direzione nazionale ha inviato 16mila tessere», spiega. Non si sa ancora quante di queste siano state usate, «ma da quanto mi hanno raccontato, pare ci siano centri in cui il numero di iscritti è cresciuto notevolmente. Proporrò alla Commissione congresso di sospendere e rinviare i congressi locali». Quello che succederà a Catania: lì, dove è stato inviato il bersaniano Nico Stumpo, i due candidati segretari provinciali hanno fatto un passo indietro per cercare di svelenire il clima, il congresso è sospeso, si vedrà come andare avanti. E anche in altre città siciliane potrebbero aprirsi problemi, dato che la coordinatrice regionale dell’area Civati ha annunciato ricorso alla Commissione nazionale di garanzia.

Ma anche altrove, dove non sono arrivati osservatori romani, ci sono territori in cui si grida all’anomalia. Sul suo blog, ieri, Civati ha scritto di un suo sostenitore schiaffeggiato, a Napoli, da un esponente del Pdl «che stava facendo tessere per il congresso del Pd». Qualche giorno fa, sullo stesso blog è apparsa una lettera anonima di un giovane democratico di Casoria che parla di «tessere su tessere, pacchetti che appaiono dal nulla e diventano mattoni».

«In alcune situazioni c’è stato un aumento delle tessere non fisiologico, è giusto fare controlli», valuta il renziano Lorenzo Guerini, che fa parte della Commissione congresso. Dalla provincia di Cosenza due membri delle commissioni di garanzia regionale e provinciale parlano di «irregolarità nella fase che precede il congresso», e c’è pure la segnalazione di tessere 2012 di cui non risulterebbe pagato il versamento. Ad Avellino quattro dei cinque candidati denunciano l’iscrizione di esponenti di altri partiti e di residenti in altri comuni.

Tessere che, naturalmente, hanno un costo: 15 euro la quota per così dire «nazionale», a cui ciascuna federazione può aggiungere qualcosa per sostenere le attività locali. «Costerà meno la mia campagna elettorale del tesseramento in qualche provincia…», prevede maliziosamente Civati.

Certo, ammettono un po’ tutti sottovoce, nell’anno del congresso è abbastanza normale che ci sia un aumento delle tessere. Nel 2009, anno di elezione a segretario di Bersani, si viaggiava sugli 800mila iscritti, scesi poi nel 2011 a poco più di 600mila, e a 500mila l’anno scorso. Obiettivo del 2013, dichiarato qualche mese fa dando il via al tesseramento, è arrivare a 750mila: certo, però, sarebbe meglio non arrivarci con l’ombra di iscrizioni fittizie solo a fini congressuali. «Non ho niente da dire», taglia corto il responsabile organizzazione Davide Zoggia. Martedì torna a riunirsi la Commissione congresso. Cercherà di fare il possibile per prevenire contestazioni. Ed evitare una pioggia di ricorsi postumi alla Commissione nazionale di garanzia.

Annunci

Informazioni su Salerno per Renzi

SALERNO PER RENZI LEADER DEL PD Cambiare il PD per cambiare l'Italia
Questa voce è stata pubblicata in Articoli dalla Stampa Nazionale, Politica Nazionale e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.