Renzi, al via l’evento alla Leopolda “Con me mai più inciuci e grandi intese” (da La Stampa – 25.10.2013)

Matteo Renzi. Al via oggi la kermesse alla Leopolda

Inizia il meeting renziano della Leopolda e il sindaco di Firenze, che per l’occasione appare addirittura un po’ più carico del solito, alza il tiro sul Governo. Enrico Letta dice di dover lavorare “di fino”, usando il cacciavite? E Matteo Renzi gli consiglia di usare il «Caterpillar». Il terreno dello scontro è anche quello della Legge di stabilità. Il sindaco punge con i limiti delle grandi intese: non sarà semplice cambiarla in Parlamento, spiega, «perché per ogni cosa ci si dovrà mettere d’accordo con Brunetta». Ma il presidente del Consiglio risponde, difendendo il lavoro fatto sui conti: «Per essere credibili bisogna averli a posto. Se uno ha le pezze….».

In serata, in collegamento dalla Leopolda a “Otto e mezzo”, il sindaco commenta anche l’implosione del Pdl. «Le vicissitudini del Pdl stanno ormai diventando come «una soap opera a metà strada tra “Beautiful” e “Sentieri” con i loro giochini e equilibri interni». Il Pdl si spaccherà? «Non si capisce, talvolta pare di sì, altre volte no… Io ho grande rispetto per quello che accade nel Pdl ma so che il centrosinistra vincerà se smetterà di parlare di cosa fanno loro», aggiunge Renzi. Che torna alla sua Leopolda. Che per lui significa dare il via vero alla corsa per la segreteria. Se diventerà segretario del Pd, «la prima cosa da cambiare è la legge elettorale. E tra i requisiti che il nuovo sistema di voto dovrà avere c’è: no agli inciuci, basta larghe intese».

Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, intanto annuncia che domani a Firenze ci sarà pure lui, soprattutto per «ascoltare». È la prima volta che il “capo” del partito interviene al meeting renziano, che finora era stato percepito un po’ come una riunione di “ribelli”. Oggi, invece, rappresenta uno degli appuntamenti più importanti di questa campagna per le primarie dello strafavorito Renzi.

Come sempre, Renzi pungola Letta sulle cose da fare. «Presto – dice il sindaco – credo che possiamo festeggiare le 100 settimane di attesa per la riforma della legge elettorale, tema che è diventato ormai una barzelletta». E poi, di nuovo in tema economico, prende due piccioni con una fava: Governo e concorrente alle primarie. «Non è possibile che la spesa pubblica continui ad aumentare – dice Renzi – Lo dico al mio collega che è al governo Stefano Fassina ed è anche consulente economico di Cuperlo». Fassina risponde poco dopo: «Sono a disposizione per recepire le tue proposte, attendo fiducioso i frutti del tuo coraggio’’.

Eppure, la giornata si era aperta con una inaspettata, seppur timidissima, apertura del sindaco a Rosi Bindi, una di quelle che Renzi avrebbe sempre voluto “rottamare”: «Non deve dimettersi dalla presidenza dell’Antimafia, ma dia un segnale politico rinunciando all’indennità di 3.000 euro al mese che le spetta per questo ruolo». Da oggi Leopolda. I motori hanno iniziato a scaldarsi ieri, quando Renzi ha detto di volere, in Italia, «una rivoluzioncina». «La rivoluzioncina? – ha risposto oggi l’altro concorrente alle primarie, Pippo Civati – È carina, ma non esiste, bisogna cambiare questo Paese non con gli slogan, ma aggredendo le cose da fare».

LEOPOLDA, IL PROGRAMMA DI OGGI

Questa sera, gli spazi della Leopolda saranno suddivisi in cento tavoli di discussione, a ognuno dei quali si confronteranno dieci, dodici persone, in una discussione moderata da un parlamentare o da un amministratore di ente. I temi spazieranno dal lavoro all’economia, dalla legge di stabilità a Expo 2015, e, ancora, ambiente, immigrazione, femminicidio, sovraffollamento delle carceri. Domani gli interventi «in libertà» dal palco, cinque minuti a testa, scanditi dal gong. “Diamo spazio a chi ha speranza e idee”, ha spiegato Renzi, che chiuderà i lavori domenica con il suo intervento previsto per le 12. L’edizione di quest’anno si intitola: “Dare un nome al futuro”. L’organizzazione è affidata alla deputata Maria Elena Boschi. Tra i nomi annunciati, quelli del re del cachemire Brunello Cucinelli, l’amministratore delegato di Luxottica Andrea Guerra, Oscar Farinetti di Eataly. Domenica mattina parlerà anche il segretario del Pd, Guglielmo Epifani. In platea, i ministri Dario Franceschini e Graziano Delrio.

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