Renzi: “Il centro è una balla mediatica, il modello è Clinton” (da la Repubblica – 22.10.2013)

Il sindaco di Firenze, ospite del videoforum di Repubblica Tv, in vista del congresso del Pd rilancia la battaglia sulla riforma elettorale: “Bisogna fermare chi pensa di poter forzare sul proporzionale perché obbliga alle larghe intese”. Delusione sul Ddl Stabilità: “Cifre troppo basse”
Renzi: "Il centro è una balla mediatica, il modello è Clinton"Matteo Renzi

ROMA – “La storia del centro è una balla mediatica, in un sistema semplificato come quello auspicato dagli italiani non esiste. I partiti delle terze vie servono a far perdere gli altri. Ora basta un centrodestra normale e possibilmente civile e un centrosinistra sul modello di Clinton ed Obama oppure di Tony Blair”. Lo ha detto Matteo Renzi intervenendo al videoforum di Repubblica Tv.

“A chi vota alle primarie – aggiunge – dico che votano non per gli occhi di Renzi o Cuperlo, ma su due modelli di partito. Io voglio un partito che sia vincente e convincente, in grado di conquistare i voti di chi non lo ha mai votato. Se votano per me votano per sistema elettorale che avrà: 1) si sa chi ha vinto già la sera stessa e chi ha vinto diventa responsabile di cosa viene fatto e cosa non viene fatto; 2) alternanza secca, c’è la destra e la sinistra, basta dire che siamo tutti uguali, io sono diverso da Brunetta e Schifani”.

“Non esiste andare a votare con questo sistema elettorale – sottolinea il sindaco di Firenze – ne va della credibilità del Pd”. Renzi spiega quindi che occorre bloccare “il giochino di qualcuno, anche tra chi sostiene i candidati alla segreteria del Pd, che pensa di poter forzare sul proporzionale” perché con il proporzionale “o non c’è governo o per governare devi fare le larghe intese”. “Le larghe intese – denuncia ancora il “rottamatore” – sono frutto di una legge elettorale che non dà maggioranze e non voglio che accada più, voglio che il Pd così (cambiando la legge elettorale, ndr) restituisca la speranza a un paese pieno di risorse, ma che oggi è privo di speranza. La gente non ne può più. Dare un meccanismo elettorale serio significa far tornare gli italiani a credere ai politici”.

Parole alle quali il segretario del partito ha fatto pervenire a stretto giro una puntualizzazione. “Il sistema maggioritario a doppio turno è storicamente la posizione del Pd. Poi la questione è come realizzarlo”, ha ricordato Guglielmo Epifani. A fargli eco anche il principale concorrente di Renzi. “Il Pd è per il bipolarismo, è una linea di non ritorno”, concorda Gianni Cuperlo.

“Noi se vinceremo le primarie, la legge elettorale la faremo, la imporremo e cominceremo dalla Camera”, promette ancora il sindaco di Firenze, precisando che occorre partire da Montecitorio “dove abbiamo la maggioranza assoluta e abbiamo una relazione molto forte con una parte di Scelta civica e con Sel per una legge di impianto bipolarista. I numeri per approvare una legge elettorale alla Camera ci sono”. “A quel punto – insiste – vai a vedere le carte a tutti, a cominciare dai 5 Stelle. Vogliono fare una legge elettorale seria o stare dietro agli umori di Grillo? Bisogna dire a quelli dei Cinque Stelle che non li hanno eletti per stare sul tetto”.

Nel corso dell’incontro con Claudio Tito, rispondendo alle domande dei lettori di Repubblica, Renzi ha affrontato anche le vicende Telecom e Alitalia. “Lo Stato non deve salvare gli investimenti dei privati, deve pensare ai lavoratori”, spiega in riferimento alla crisi della compagnia aerea. “Non mi interessa se il socio di Telecom è italiano, l’importante è che si faccia lo scorporo della rete”, prosegue il sindaco.

Sempre in tema  di economia, non poteva mancare un riferimento alla legge di Stabilità. “Penso quello che pensano tutti, che l’idea è buona e che le cifre sono basse”, dice Renzi, precisando però che “non possiamo immaginare di fare il controcanto sempre. C’è il governo Letta e governi. Noi siamo impegnati a dare una mano”. “Le aziende orientate all’export – sottolinea – stanno assumendo. E’ chi lavora solo nel mercato interno che è alla fame. O tu dai un po’ di soldi in busta paga ai lavoratori, come stanno facendo alcuni imprenditori illuminati come Del Vecchio o Della Valle, che ha dato 100 euro in più al mese, oppure…”.

Intanto Pippo Civati, altro candidato alla segreteria del Pd, ha annunciato oggi il lancio della sua campagna per le primarie con una battuta proprio su Matteo Renzi. “Io suo vice? Se dovesse vincere il congresso e me lo chiedesse lo farei volentieri”, dice l’esponente lombaro del Pd.

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