Lettera di Matteo Renzi agli elettori

Matteo Renzi  renzi50

Gentile amica, caro amico,
meno di sei mesi fa le primarie del Partito Democratico mi hanno consegnato il compito di guidare la nostra comunità. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, sia nella vita del PD che in quella del Governo.

Oggi l’Italia prova a ripartire concretamente con misure di sostegno al ceto medio come gli 80 euro mensili, con la diminuzione del 10% dell’Irap per le aziende, con un decreto occupazione che ha consentito di salvare migliaia di posti di lavoro a cominciare da Electrolux, con un investimento senza precedenti sulle scuole con circa diecimila cantieri che partiranno nella pausa estiva.
Dall’agricoltura al volontariato, dalla cultura alla pubblica amministrazione, dal fisco alla giustizia i progetti del Governo sono pronti, nel rispetto dei tempi previsti. E le riforme istituzionali e costituzionali stanno marciando: legge elettorale approvata alla Camera, testo base del Senato adottato in commissione, riforma delle province conclusa. Non è un caso che il prossimo 25 maggio non voteremo più per le province. Migliaia di politici in meno, grazie all’azione del PD.

L’elenco potrebbe continuare e spaziare dalla vendita delle auto blu fino alle grandi questioni internazionali, dalla nomina di Raffaele Cantone alla autorità contro la corruzione alla scelta di aprire gli archivi su alcune delle pagine più oscure della nostra storia, dall’Italicus alla Stazione di Bologna. Dal tetto alla retribuzione degli alti dirigenti di stato fino al recupero dell’evasione sono molti i risultati che in 80 giorni abbiamo iniziato a ottenere. E tutto ciò che vorrete condividere come idee suggerimenti o critiche è per me prezioso: matteo@governo.it

Ma vi scrivo perché il 25 maggio anche se non si vota per le provinciali, si vota per le europee. Anche per le comunali in alcuni casi. Per le Europee dovunque.

Il passaggio del 25 maggio è dunque fondamentale.

Noi non dobbiamo uscire dall’Euro, ma al contrario entrare in Europa. L’Italia può e deve contare in Europa e non andare lì a farsi prendere in giro. Essere la locomotiva, non lo zimbello. Le politiche di immigrazione, sul lavoro non solo giovanile, sulle infrastrutture e le nuove tecnologie si decidono anche e soprattutto a Bruxelles. Dobbiamo incidere nelle scelte e conta chi governa, non chi urla. Conta chi realizza, non chi protesta.

Ora siamo alla stretta decisiva. I dati delle ultime ore sono straordinariamente incoraggianti. I sondaggi sono ottimi, le piazze piene di speranza, il clima decisamente positivo. Abbiamo la possibilità di rappresentare la prima delegazione dentro il gruppo del centrosinistra europeo. E questo consentirebbe di dare autorevolezza all’Italia per cambiare verso anche alle politiche europee.

Abbiamo bisogno del tuo aiuto, però. Noi non siamo proprietà privata di una persona, come altri. Noi apparteniamo a chi ci vota. E con il tuo voto alle primarie mi hai dato e ci hai dato una responsabilità. Tocca a noi, a tutti noi. Non ci salva uno da solo. Ci salviamo tutti insieme.

Per questo motivo ti chiedo di andare a votare per il PD domenica prossima. Ma ti chiedo anche di fare un gesto politico, un atto civico: convinci anche un’altra persona. Uno di quelli che vorrebbe astenersi, uno di quelli che magari è deluso dalle promesse non mantenute di Beppe Grillo o impaurito dai toni di questi ultimi giorni, uno di quelli che in passato stava con Berlusconi e ora non ci crede più, uno di quelli che era deluso dalla sinistra e ha visto nelle misure del governo segni concreti di giustizia sociale che da tempo non si vedevano. Una sola persona. Ti chiedo il tuo voto. E chiedo di portare con te al seggio un amico, un collega di lavoro, un conoscente, un condomino, un vecchio avversario politico.

Se davvero credi che l’Europa debba cambiare e che possa farlo grazie all’Italia, dacci una mano.

Uno per uno riprendiamoci la bella politica, quella fatta con passione e onestà.

Uno per uno riprendiamoci la speranza, contro gli insulti di chi scommette per il fallimento dell’Italia.

Uno per uno riprendiamoci la fiducia.

In questi ultimi giorni sto firmando molti accordi per investimenti italiani e stranieri nel nostro Paese: sono posti di lavoro che stanno ripartendo. Non buttiamo via questa occasione. Uno per uno, sono sicuro ce la faremo.

Buon lavoro, grazie
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Che tempo che fa : intervista al Presidente del Consiglio Matteo Renzi (09.03.2014)

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La eNEWS di Matteo Renzi 382 – 21.01.2014

       

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21 gennaio 2014

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Non voglio sprecare aggettivi a vanvera, per cui non dirò che il pacchetto di
proposte ufficialmente votato dal PD ieri è un passaggio “storico”.
Anche perché non lo è. Però è importante.
Provo semplicemente a dire cosa abbiamo stabilito e quali saranno i tempi di
realizzazione.

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Riforme, Renzi: siamo a passaggio storico, non dobbiamo aver paura

Intervento integrale di Matteo Renzi in Direzione Pd: ”Senato, Titolo V e legge elettorale: così stiamo cambiando il Paese”

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La eNEWS di Matteo Renzi 381 – 08.01.2014

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08 gennaio 2014

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Abbiamo
dato una bella scossa con la prima enews dell’anno, quella del 2 gennaio
scorso. Ricordate? Abbiamo messo in campo tre ipotesi di legge elettorale e
chiesto a tutti di chiudere. In questo secondo appuntamento del 2014, provo a
fare la sintesi del punto in cui siamo e ad anticipare i contenuti della
riflessione sul lavoro di cui parliamo dalla campagna elettorale.

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La eNEWS di Matteo Renzi 380 – 02.01.2014

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02 gennaio 2014

eNEWS 380

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Buon anno a tutti.

È il primo giorno lavorativo dell’anno e allora aggiungo anche
un bel “Buon Lavoro a tutti”. Ne abbiamo un gran bisogno, lo sappiamo. Un pensiero particolare a chi ha perso il lavoro e a chi lo sta cercando: speriamo che questo 2014 segni una svolta nella lotta reale, non a parole, contro la disoccupazione. Su questo tema noi ci faremo sentire in modo molto determinato, promesso.
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Un accordo alla luce del sole, il più rapido e vasto possibile, sulla legge elettorale

Il mio Partito chiede alle forze politiche che siedono in Parlamento, a tutte e ciascuna, di uscire dalla tattica e provare a chiudere un accordo serio, istituzionale, su tre punti.

Lettera ai partiti  lettera_partiti_img

Gentilissimi,
nei giorni scorsi quasi tre milioni di italiani mi hanno affidato l’incarico di guidare il Partito Democratico attraverso le primarie. Si tratta di una responsabilità molto bella che cercherò di adempiere con il massimo della dedizione, del coraggio, della fantasia. Non credo di esagerare quando dico che il voto delle primarie è un messaggio per tutta la classe dirigente, non solo per noi. Il 2013 che si è appena chiuso è stato un anno terribile per la politica. Continua a leggere
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Renzi: “Caro Beppe, insieme faremmo grandi cose”

Intervista a Matteo Renzi di Stefano Feltri – Il Fatto Quotidiano

parlamento  parlamento  Matteo Renzi ci prova sul serio: un`alleanza con il Movimento Cinque Stelle, non per il governo, ma per singoli provvedimenti, cominciando da una drastica riforma del Senato, “si può risparmiare un miliardo di euro, se i senatori Cinque Stelle sono d`accordo lo facciamo domani”. Notte di Capodanno in piazza Stazione a Firenze, sul palco con Max Pezzali, ex 883, poi giornata in famiglia, qualche partita alla Play Station e un po` di corsa. Il 2014 politico di Renzi comincia con una proposta a Grillo e una rottura con il governo di Enrico Letta, pensando alle elezioni europee di fine maggio: “Se all`Europa proponi riforme istituzionali e unJobs Act che attiri investimenti stranieri, è evidente che il vincolo del deficit al 3 per cento del Pil si può sfondare”.
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Pd, quattro salernitani nella squadra di Renzi (da la Città – 15.12.2013)

Si tratta del sindaco De Luca, di Sabrina Capozzolo, di Alfredo D’Attorre e di Stefano Pisani, primo cittadino di Pollica

Sono quattro i salernitani che entrano, dopo queste primarie che hanno visto la vittoria di Matteo Renzi, nella direzione nazionale del Partito Democratico. Si tratta del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, della deputata Sabrina Capozzolo, di Alfredo D’Attorre, ex segretario provinciale Ds Salerno eletto, però, in Calabria, e Stefano Pisani, primo cittadino di Pollica, uno dei venti sindaci che il nuovo segretario nazionale ha scelto personalmente per ampliare la sua squadra.  Continua a leggere
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Un’agenda stile “prendere o lasciare” (da LA STAMPA – 16.12.2013)

ELISABETTA GUALMINI

Esattamente come aveva promesso, ieri Matteo Renzi a Milano ha preso in mano le sorti del governo. Ha dettato l’agenda all’esecutivo proponendo un accordo iper-dettagliato alla tedesca che gli consente di puntare a un duplice obiettivo. Se le riforme riusciranno, Renzi potrà presentarsi agli elettori con un primo pacchetto di misure popolari da rivendicare a proprio merito e una macchina dello Stato che decide più velocemente. Continua a leggere

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Renzi, il nostro Pd ribelle e di frontiera (da Europa – 15.12.2013)

Noi Dem Salerno

A Grillo il nuovo segretario del Pd dice: #beppefirmaqua. Rinuncia alla tranche di finanziamento in cambio di Senato camera delle autonomie, ridisegno sistema regionale, legge elettorale chiara.

Renzi, il nostro Pd ribelle e di frontiera
Pacificazione, fiducia, e un grazie a chi lo ha preceduto nella sfida della leadership del Partito democratico: Matteo Renzi diventa segretario e mette la sua passione da “rottamatore” al servizio di una nuova fase, una nuova stagione. Legando i destini del Pd e quelli dell’Italia, con molta enfasi su quel noi e quell’insieme che è stato il vero leit-motiv degli interventi di Enrico Letta e Guglielmo Epifani.

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Renzi: il fine di un partito non è il governo, ma il miglioramento della vita delle persone

Relazione del segretario Matteo Renzi all’assemblea nazionale del Partito Democratico

 

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Questioni primarie 2014/11 “Elettori e selettori. Due specie antropologicamente diverse?” di Nicola M. Diodati e Luciano Fasano*

Noi Dem Salerno

primarie 320

*http://www.rivistailmulino.it/news/newsitem/index/Item/News:NEWS_ITEM:2444

Incoronato a furor di popolo il sindaco di Firenze, possiamo ora chiederci: “è il popolo delle primarie così diverso dagli elettori democratici, cioè da coloro che hanno votato il Pd alle ultime elezioni politiche?”

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